COPER

Rapporto 2024 di Copernicus

Franco Zavatti


Il rapporto climatico 2024 di Copernicus conferma che il 2024 è stato l'anno più caldo dell'intera serie e notizie di stampa di febbraio 2025 affermano che gennaio 2025è stato il gennaio più caldo della serie. Queste informazioni sono usate per spargere allarmismo tra la popolazione e in particolare si fa notare che la temperatura globale del 2024 ha superato di oltre1 grado e mezzo (1.5 °C) la temperatura media del periodo preindustriale (1850-1900), come si vede in figura 1

Fig.1: Temperatura superficiale globale da ERA5 (rianalisi integrata dai modelli): aumento rispetto al periodo preindustriale.

Il rapporto climatico Copernicus 2023 riportava 6 serie di anomalia di temperatura globale: ERA5 e JRA-3Q (rianalisi con dati mancanti derivati dai modelli climatici) e poi Berkeley Earth, HadCRUT5 e NOAA, questi ultimi tre dal 1850 e le rianalisi dal 1940 e dal 1948 rispettivamente.
Queste serie sono disponibili nel sito di supporto anche in formato .txt e sono mostate in figura 2

Fig.2: Le serie di anomalia di temperatura globale dal Report 2023 di Copernicus. Nel quadro inferiore le stesse serie dal 1940 di ERA5. JRA-3Q, meno nota, è la rianalisi giapponese (JRA) per tre quarti di secolo (3Q) ed è molto simile a ERA5.

Si osservano differenze di 0.1-0.2 °C, soprattutto dovute a Berkeley e ad HadCRUT5, tra il 1850 e il 1900 e, dal 1940 in poi, una progressiva diminuzione di tali differenze.

Le due rianalisi (meglio visibili nel quadro inferiore) sono molto simili alle serie osservate ma, quando sono diverse, sistematicamente più fredde nella parte iniziale (1940-1955 e fino al 2000) e sistematicamente più calde, anche se di poco, nella parte finale; questo fatto genea na pendenza maggiore dei dati di rianalsi e contribuisce a dare l'input ai "gridi di dolore" catastrofisti.

In relazione al "gennaio più caldo di sempre" riportato da vari media -ad esempio il WWF- (in realtà il più caldo tra i dati a disposizione, cioè dal 1850 che ovviamente non è "sempre"), metto a confronto i dati NOAA relativi a gennaio e a luglio in figura 3:
Fig.3: Anomalia di temperatura (solo terra) prodotta da NOAA NCEI per i mesi di gennaio e di luglio dal 1850 al 2024 (per gennaio al 2025). Sono riportati anche i fit lineari dal 1969 al 2024 (luglio) e 2025 (gennaio).

Per un confronto con la pendenza tra il 1969 e il 2024 di altre situazioni (v. PP61) riporto tutte le pendenza nella tabella che segue:

Table 1: Pendenze dell'aumento di temperatura (in °C/decennio tra il 1969 e il 2024 per diverse situazioni europee (tutte relative al post PP61), escluse le due "Global" di figura 3.
SeriePendenzaNtstatR2ρ
Global gennaio0.19±0.015713.90.7790.867
Global luglio0.18±0.015619.90.8800.920
Stornoway max0.22±0.0356 6.80.4620.668
Stornoway min0.29±0.0356 9.00.6000.760
Sheffield max0.32±0.0556 7.00.4780.678
Sheffield min0.27±0.0456 7.50.5090.700
Germania0.4±0.156 7.90.5350.718
Italia0.5±0.127 5.50.5460.711
Olanda0.4±0.132 3.10.2470.481
tstat è il valore della variabile di Student t (molto simile alla
σ della gaussiana) tale che l'integrale della distribuzione da
tstat all'infinito è la probabilità che il valore trovato sia casuale;
maggiore è il valore assoluto, più attendibile è il risultato.
Corrisponde al p-value.
R2 è il coefficiente di determinazione R2
ρ è il coefficiente di correlazione di Pearson

Commenti conclusivi
Viviamo in un mondo che, dal 1850, si scalda ad un ritmo medio di 0.06°C/decennio e che, quindi, negli ultimi 17 decenni [(2024-1850+1)/10=17.5 decenni] si è scaldato in media di oltre 1°C, con i dati successivi al 1970-80 ben al di sopra del ritmo medio.

Allora, il problema non è l'aumento di temperatura -il famoso valore di 1.5°C sopra il periodo preindustriale è un numero senza alcun significato fisico. È una scelta solo politica- ma la causa di tale aumento


In estrema sintesi,
i catastrofisti ritengono che la concentrazione di CO2 condizioni la temperatura
mentre
gli scettici ritengono che la temperatura condizioni la concentrazione di CO2: il Sole scalda l'Oceano che emette una maggiore quantità di CO2 (degassa) e scalda l'aria sovrastante. Il calore dell'aria si distribuisce sull'intera atmosfera e lo stesso succede per il calore dell'Oceano.

Tutti i grafici e i dati relativi a questo post si trovano nel sito di supporto


17.2.2024