Il rapporto climatico 2024 di Copernicus conferma che il 2024 è stato
l'anno più caldo dell'intera serie e notizie di stampa di febbraio 2025
affermano che gennaio 2025è stato il gennaio più caldo della serie. Queste
informazioni sono usate per spargere allarmismo tra la popolazione e in
particolare si fa notare che la temperatura globale del 2024 ha superato
di oltre1 grado e mezzo (1.5 °C) la temperatura media del periodo
preindustriale (1850-1900), come si vede in figura 1
| Fig.1: Temperatura superficiale globale da ERA5 (rianalisi integrata dai modelli): aumento rispetto al periodo preindustriale. |
| Fig.2: Le serie di anomalia di temperatura globale dal Report 2023 di Copernicus. Nel quadro inferiore le stesse serie dal 1940 di ERA5. JRA-3Q, meno nota, è la rianalisi giapponese (JRA) per tre quarti di secolo (3Q) ed è molto simile a ERA5. |
Le due rianalisi (meglio visibili nel quadro inferiore) sono molto simili alle serie osservate ma, quando sono diverse, sistematicamente più fredde nella parte iniziale (1940-1955 e fino al 2000) e sistematicamente più calde, anche se di poco, nella parte finale; questo fatto genea na pendenza maggiore dei dati di rianalsi e contribuisce a dare l'input ai "gridi di dolore" catastrofisti.
In relazione al "gennaio più caldo di sempre" riportato da vari media -ad
esempio il WWF- (in realtà il più
caldo tra i dati a disposizione, cioè dal 1850 che ovviamente non è
"sempre"), metto a confronto i dati NOAA relativi a gennaio e a luglio in
figura 3:
| Fig.3: Anomalia di temperatura (solo terra) prodotta da NOAA NCEI per i mesi di gennaio e di luglio dal 1850 al 2024 (per gennaio al 2025). Sono riportati anche i fit lineari dal 1969 al 2024 (luglio) e 2025 (gennaio). |
Per un confronto con la pendenza tra il 1969 e il 2024 di altre situazioni (v. PP61) riporto tutte le pendenza nella tabella che segue:
| Serie | Pendenza | N | tstat | R2 | ρ |
|---|---|---|---|---|---|
| Global gennaio | 0.19±0.01 | 57 | 13.9 | 0.779 | 0.867 |
| Global luglio | 0.18±0.01 | 56 | 19.9 | 0.880 | 0.920 |
| Stornoway max | 0.22±0.03 | 56 | 6.8 | 0.462 | 0.668 |
| Stornoway min | 0.29±0.03 | 56 | 9.0 | 0.600 | 0.760 |
| Sheffield max | 0.32±0.05 | 56 | 7.0 | 0.478 | 0.678 |
| Sheffield min | 0.27±0.04 | 56 | 7.5 | 0.509 | 0.700 |
| Germania | 0.4±0.1 | 56 | 7.9 | 0.535 | 0.718 |
| Italia | 0.5±0.1 | 27 | 5.5 | 0.546 | 0.711 |
| Olanda | 0.4±0.1 | 32 | 3.1 | 0.247 | 0.481 |
Commenti conclusivi
Viviamo in un mondo che, dal 1850, si scalda ad un ritmo medio di
0.06°C/decennio e che, quindi, negli ultimi 17 decenni
[(2024-1850+1)/10=17.5 decenni] si è scaldato in media di oltre 1°C, con
i dati successivi al 1970-80 ben al di sopra del ritmo medio.
Allora, il problema non è l'aumento di temperatura -il famoso valore di 1.5°C sopra il periodo preindustriale è un numero senza alcun significato fisico. È una scelta solo politica- ma la causa di tale aumento
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