CM194
Estremi di temperatura e precipitazione in Spagna: legami con
ENSO
Franco Zavatti
Il prof. Sergio Pinna ha pubblicato un articolo molto interessante, teso, una volta
di più, a dimostrare che i presunti record di temperatura e di
precipitazione (che nel passato non avrebbero mai avuto luogo) sono solo
normali fluttuazioni che nulla hanno di catastrofico o di preludio ad una
imminente catastrofe climatica generale.
In questa occasione ha usato la temperatura massima assoluta Tmax e la
precipitazione giornaliera massima assoluta RX1, con ogni valore associato
all'anno in cui si è verificato, per 50 stazioni meteo spagnole con serie da
almeno il 1951. I dati sono disponibili nel sito della Agenzia Meteorologica
Statale (AEMet):
http://www.aemet.es/en/serviciosclimaticos/datosclimatologicos/efemerides_extremos
I valori che ha usato sono raggruppati in una tabella
e i risultati sono sintetizzati in due diagrammi a torta (pie-chart) che
mostrano come non ci sia alcun effetto sistematico di crescita, nelle due
variabili, attribuibile al riscaldamento globale.
Io ho usato i dati del prof. Pinna per rappresentarli in modo
esteticamente diverso e ho associato i valori estremi all'anno in cui sono
stati registrati: il risultato è mostrato in figura 1, separatamente per le
due variabili.
| Fig.1:
I valori di Tmax e RX1 rispetto all'anno in cui si sono verificati gli
estremi.
|
Ad un esame visuale, la Tmax mostra un leggero accumulo di valori dopo il
1980, come confermato dalla prima delle pie-chart. La RX1 ha una
distribuzione quasi uniforme, con un accenno di diminuzione dopo il 2000.
Dalla figura 1 ho estratto (visualmente e quindi con qualche incertezza)
il numero di eventi raggruppati in bin di 5 anni (Tmax: 1945-49; 1950-54;
ecc. RX1: 1940-44; 1945-49; ecc.) e li ho riportati in figura 2 come
istogrammi i cui fit lineari mostrano che non c'è alcuna variazione
sistematica nella pluviometria mentre un aumento sistematico si osserva nella
temperatura, anche se una pendenza media di 0.14 eventi per bin (cioè per 5
anni) non sembra condurre ad alcuna catastrofe.
| Fig.2:
Istogramma delle frequenze di apparizione dei due eventi estremi (Tmax e
RX1). Le linee rossa e blu sono i fit lineari la cui pendenza è riportata
con gli stessi colori.
|
L'osservazione del quadro superiore di figura 2 mi ha portato a tentare
di capire la causa dei tre eventi più numerosi, presenti nei bin 1950-54
(bin 2), 1990-94 (bin 10), 2015-19 (bin 15). In particolare, l'ultimo bin mi
ha portato a pensare a ENSO (El Niño -La Niña) anche se la serie ONI (Oceanic
Nino Index) mostrata in figura 3 dà conto di molti più eventi di quelli
registrati da Tmax in Spagna.
Il passo successivo è quello di verificare quali eventi ENSO si osservano
in ogni bin di 5 anni e come si bilanciano tra loro per dare origine
al numero di Tmax osservate: ad esempio (il bin 1 è fuori dall'intervallo di
ONI e non può essere verificato)
il bin 2 (1950-54) contiene 1 evento La Niña
e 2 eventi El Niño che si combinano fornendo una temperatura elevata che
produce in Spagna i 5 eventi osservati;
il bin 6 (1970-74) non ha elementi, il che significa che i due
eventi La Niña e l'evento El Niño presenti nell'intervallo si bilanciano;
nel bin 11 (1995-99) apparentemente le due La Niña (debole-moderato e
forte) sembrano bilanciare un El Niño molto forte e non forniscono alcun
evento caldo;
il bin 15 (2015-2019), invece, è chiaro: il super El Niño 2015-16 e
due micro-La Niña che in nessun caso riescono a bilanciarlo.
il bin 16 (2020-24) non ha significato, dato che è troncato e non va
considerato
| Fig.3:
Eventi ENSO tra il 1950 e il 2020, con la classificazione (moderato, forte e
molto forte). Le bande verticali gialle identificano i bin del pannello
superiore di figura 1, numerati in basso.
|
Quindi sembra che nel caso delle temperature massime, ENSO giochi un ruolo
importante e certamente più comprensibile di quello attribuito al global
warming (cioè all'aumento della CO2).
Nello schema appena presentato non tutto è chiaro e, meno che mai, certo:
ad esempio
il bin 7 (1975-79) farebbe pensare, in ONI, a nessun evento caldo
mentre ne osserviamo due;
il bin 5 (1965-69) porterebbe a definire molti eventi caldi (un El
Niño forte e una La Niña molto, molto debole e di breve
durata) ma se ne osserva solo uno.
Inoltre qui non si prendono in considerazione il numero e il peso di eventi
locali (circolatori, orografici, antropici, ecc).
Malgrado questo, però, la procedura sembra promettente e potrà essere
verificata in altre situazioni.
13.9.21