Le fasi di Venere e la teoria Tolemaica

Perchè Galileo Galilei, osservando Venere e le sue fasi, nel 1610, come si vede nell'immagine in basso, potè concludere che la teoria copernicana era corretta, rispetto a quella tolemaica?
Il modello Tolemaico utilizzava un epiciclo per costruire le fasi di Venere. Il centro dell'epiciclo era lungo la congiungente Terra-Sole.
Come si vede dal disegno successivo, una simile costruzione porta a generare fasi di Venere che, al massimo, possono solo avvicinarsi al quarto (primo o ultimo) e non possono mai costruire la fase detta, con termine inglese, gibbosa, nella quale viene illuminata una parte superiore a metà pianeta (fasi 7 e 8 nella terza figura riferita alla Luna, oppure il secondo disegno da destra nella prima immagine con le osservazioni originali di Galileo)
Costruzione schematica dell'epiciclo di Tolomeo, usato per tenere conto del moto di Venere. Questa costruzione porta però a fasi di Venere che non superano mai il quarto, come appare dai disegni a lato.
L'osservazione telescopica di Venere mostra questa fase "gibbosa", fase di cui Tolomeo non ha potuto tenere conto dato che non aveva mai potuto osservare le fasi di questo pianeta, invisibili ad occhio nudo.
Il modello eliocentrico di Copernico prevede invece la fase "gibbosa".